Aprile 2025

ORA DI PREGHIERA

Viva † Gesù

ADORAZIONE EUCARISTICA

Perseverare nella preghiera

 

CANTO DI ESPOSIZIONE: COME INCENSO

  1. Come un cervo ricerca l’acqua, noi cerchiamo Te, Signor;

come terra deserta ed arsa, noi così veniamo a Te.

Rit: Come incenso che sale a Te, come mani in preghiera,

come un cantico della sera, noi così lodiamo Te. 

  1. Come un passero torna al nido, noi torniamo a Te, Signor;

come notte che attende l’alba, noi così attendiamo Te.

 

Pausa di silenzio

 

Rit. OH, OH, OH, ADORAMUS TE, DOMINE. (2 v.)

  1. Quando la preghiera sembra sterile e inefficace, io grido: Tu sei la Forza!

Quando il dubbio e lo scoraggiamento sembrano prevalere, io grido: Tu sei la Fiducia!

  1. Quando l’attesa e il desiderio sembrano affievolirsi, io grido: Tu sei la Pazienza!

Quando ogni speranza sembra persa, io grido: Tu sei la Speranza!

  1. Quando il buio e l’abbandono avvolgono l’anima, io grido: Tu sei la Fedeltà!

Quando il male sembra aver vinto, io grido: Tu sei la Vittoria!

Adorazione silenziosa

Anche se il cielo si offusca, il cristiano non smette di pregare. Dobbiamo andare avanti, con questa fatica dei momenti bui. In queste notti della fede chi prega non è mai solo. Gesù ci accoglie nella sua preghiera, perché noi possiamo pregare in Lui e attraverso di Lui…fa vedere al Padre le piaghe, per noi. Abbiamo fiducia in questo!… Gesù non è un Dio lontano, e non può esserlo. L’incarnazione lo ha rivelato in modo compiuto e umanamente impensabile… Senza Gesù, le nostre preghiere rischierebbero di ridursi a degli sforzi umani, destinati più delle volte al fallimento. Ma Lui ha preso su di sé ogni grido, ogni gemito, ogni giubilo, ogni supplica…ogni preghiera umana.  (Papa Francesco)

Gloria e lode a Te, Signore Gesù!

Siate sempre lieti, pregate ininterrottamente, in ogni cosa rendete grazie:

questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi. (1 Ts 5,16-18)

Gloria e lode a Te, Signore Gesù!

 

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 18, 1-8)

Gesù diceva loro una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai: “In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”. Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi””. E il Signore soggiunse: “Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?”.

BREVE RIFLESSIONE

 

PREGHIERA DI RISONANZA

  • Pregare sempre, senza stancarsi mai

 

Dalle catechesi di Papa Francesco

Dio ci invita a pregare con insistenza non perché non sa di che cosa abbiamo bisogno, o perché non ci ascolta. Al contrario, Lui ascolta sempre e conosce tutto di noi, con amore. Nel nostro cammino quotidiano, specialmente nelle difficoltà, nella lotta contro il male fuori e dentro di noi, il Signore non è lontano, è al nostro fianco; noi lottiamo con Lui accanto, e la nostra arma è proprio la preghiera, che ci fa sentire la sua presenza accanto a noi, la sua misericordia, il suo aiuto.

La preghiera ci aiuta a conservare la fede in Dio ad affidarci a Lui anche quando non ne comprendiamo la volontà. L’oggetto della preghiera passa in secondo piano; ciò che importa prima di tutto è la relazione con il Padre. Ecco cosa fa la preghiera: trasforma il desiderio e lo modella secondo la volontà di Dio, qualunque essa sia, perché chi prega aspira prima di tutto all’unione con Dio, che è Amore misericordioso.

Preghiera e adorazione personale

Egli vuole che nella preghiera si eserciti il nostro desiderio, in modo che diventiamo capaci di ricevere ciò che egli è pronto a darci. (S. Agostino)

Dio non può cambiare le cose senza la nostra conversione, e la nostra vera conversione inizia con il “grido” dell’anima, che implora perdono e salvezza. La preghiera cristiana è forza di speranza, massima espressione della fede nella potenza di Dio che è Amore e non ci abbandona. La preghiera che Gesù ci ha insegnato, culminata nel Getsemani, ha il carattere dell’”agonismo” cioè della lotta, perché si schiera decisamente al fianco del Signore per combattere l’ingiustizia e vincere il male con il bene. (Benedetto XVI)

La speranza deve essere fondata su due stabili principi: la conoscenza della bontà infinita di Dio e la conoscenza della vostra miseria. Solo pensando alla prodigalità santa di Dio e al desiderio che ha di beneficare le sue creature, si può trovare motivo di sperare; Egli stesso l’ha detto: “Domandate e otterrete”.   (dagli scritti di Suor Benigna Consolata Ferrero)

 

Rit.: SEI TU IL MIO RIFUGIO, IO CONFIDO IN TE. IO CREDO, MI SALVERAI!

Quando Mosè alzava le mani, Israele prevaleva; ma quando le lasciava cadere, prevaleva Amalèk. Poiché Mosè sentiva pesare le mani, presero una pietra, la collocarono sotto di lui ed egli vi si sedette, mentre Aronne e Cur, uno da una parte e l’altro dall’altra, sostenevano le sue mani. Così le sue mani rimasero ferme fino al tramonto del sole. (Es 17,11-12)   Rit.               

Giacobbe rimase solo e un uomo lottò con lui fino allo spuntare dell’aurora.  Quello disse: “Lasciami andare, perché è spuntata l’aurora”. Giacobbe rispose: “Non ti lascerò, se non mi avrai benedetto!”. Gli domandò: “Come ti chiami?”. Rispose: “Giacobbe”. Riprese: “Non ti chiamerai più Giacobbe, ma Israele, perché hai combattuto con Dio e con gli uomini e hai vinto!”. (Gen 32,25.27-29)  Rit.

Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!”.  (Lc 11,9.11-13)  Rit.  

Gesù uscì e andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: “Pregate, per non entrare in tentazione”. Poi si allontanò da loro circa un tiro di sasso, cadde in ginocchio e pregava.   (Lc 22,39-41)  Rit.              

Nei giorni della sua vita terrena Gesù offrì preghiere e suppliche, con forti grida e lacrime, a Dio che poteva salvarlo da morte e, per il suo pieno abbandono a lui, venne esaudito. (Eb 5,7)  Rit.

CANTO: NON MI ABBANDONARE

Rit. Non mi abbandonare, mio Signor,

       non mi lasciare, io confido in Te. (2 v.)

  1. Tu sei un Dio fedele, Dio d’amore.

Tu mi puoi salvare: io confido in Te.

  1. Tu conosci il cuore di chi ti chiama.

Tu lo puoi salvare se confida in Te.

Pausa di silenzio

  • Gridano giorno e notte verso di lui

Da una meditazione di Luciano Manicardi della Comunità di Bose

La costanza della vedova, personificazione della fragilità, diviene insegnamento circa la potenza della preghiera: questa si manifesta anzitutto nel rendere forte chi è debole. La donna si impegna in una lotta impari e da cui non ha alcuna possibilità di uscire vincitrice. Eppure la preghiera può tirar fuori da una persona una forza e un coraggio che la persona da sé non si saprebbe dare e che essa stessa si stupisce di avere o meglio, di ricevere, perché non proviene da lei. L’ostinazione della donna rivela un altro elemento importante della preghiera: la sua perseveranza, che non è tanto l’insistenza nella domanda, quanto l’ostinazione nel fidarsi di Dio. La preghiera insistente fa della fede una relazione quotidiana con il Signore. La fatica di perseverare nella preghiera è la fatica di dare del tempo alla preghiera, e il tempo è la sostanza della vita. Pregare è dare la vita per il Signore. La preghiera comporta un confronto con la morte e per questo spesso ci risulta ostica: pregando, non “facciamo” nulla, non “produciamo”, ci vediamo sterili e inefficaci. Ma essa è lo spazio e il tempo che noi predisponiamo affinché il Signore faccia qualcosa di noi. 

Preghiera e adorazione personale

Non rammaricarti se non ricevi subito da Dio ciò che gli chiedi; egli vuole beneficarti molto di più, per la tua perseveranza nel rimanere con lui nella preghiera.  (Evagrio Pontico)

La preghiera non viene presentata a Dio per fargli conoscere qualcosa che Egli non sa, ma per spingere verso Dio l’animo di chi prega. (S. Tommaso d’Aquino)

Perseveriamo nella preghiera, in ogni tempo; anche quando sembra che nostro Signore non ci ascolti, non arrendiamoci; non è perché voglia metterci alla porta, ma per costringerci a gridare più forte per farci sentire maggiormente la grandezza della sua misericordia. (San Francesco di Sales)

SALMO 141   La tradizione cristiana ha applicato il Salmo 141 a Cristo perseguitato e sofferente. I vari versetti richiamano la solitudine, il tradimento, la preghiera e l’abbandono del Getsemani e il grido di Gesù morente dall’alto della croce. I due ultimi versetti poi trovano pienezza di realtà nel mistero del Risorto, al quale “i giusti faranno corona”.

Sol:    Con la mia voce grido al Signore,
con la mia voce supplico il Signore;
davanti a lui sfogo il mio lamento,
davanti a lui espongo la mia angoscia,

Tutti: mentre il mio spirito viene meno.
Tu conosci la mia via:
nel sentiero dove cammino
mi hanno teso un laccio.

Sol:    Guarda a destra e vedi:
nessuno mi riconosce.
Non c’è per me via di scampo,
nessuno ha cura della mia vita.

Tutti: Io grido a te, Signore!
Dico: “Sei tu il mio rifugio,
sei tu la mia eredità nella terra dei viventi”.

Sol:    Ascolta la mia supplica
perché sono così misero!
Liberami dai miei persecutori
perché sono più forti di me.

Tutti: Fa’ uscire dal carcere la mia vita,
perché io renda grazie al tuo nome;
i giusti mi faranno corona
quando tu mi avrai colmato di beni.

 

CANTO: IL SIGNORE È LA MIA FORZA 

Il Signor è la mia forza e io spero in Lui.

Il Signor è il Salvator.

In lui confido, non ho timor,

in lui confido, non ho timor.

 

Presentiamo al Signore il grido dell’umanità bisognosa di salvezza ed eleviamo la nostra preghiera certi di essere ascoltati.

Sol: Confidiamo in Te! Tutti: Confidiamo in Te!

Pregare sempre, senza stancarsi… il cammino quaresimale, in questo anno giubilare, sia occasione favorevole per riscoprire e gustare la bellezza di una preghiera semplice e fiduciosa.

Viveva un giudice quanti sono chiamati ad amministrare la giustizia svolgano il loro servizio con animo retto, ricercando sempre la verità e il bene comune.

C’era anche una vedova … la vita, specialmente delle persone più vulnerabili e fragili, sia custodita, protetta e valorizzata.

Fammi giustizia … i poveri, gli oppressi e quanti sono in difficoltà a causa delle guerre e delle calamità possano sperimentare la solidarietà di tutti per mantenere viva la speranza.

Anche se non temo Dio… quanti operano il male o vivono lontano dal Signore si lascino raggiungere e trasformare dal suo Amore che tutto perdona e rinnova.

Questa vedova mi dà tanto fastidio… nelle famiglie e nelle comunità ci si accolga a vicenda con benevolenza, portando i pesi gli uni degli altri.

Gridano giorno e notte verso di lui… il grido di angoscia o di abbandono confidente dei malati, tramite la nostra intercessione, salga fino al Padre e si trasformi in benedizione per loro e per tutta la Chiesa.

Il Figlio dell’uomo troverà la fede sulla terra?… l’impegno e l’entusiasmo con cui i catecumeni si stanno preparando a ricevere il Battesimo rinnovi il cammino di fede delle nostre Comunità.

PADRE NOSTRO

ORAZIONE

O Padre, quando ci sembra che la fede venga meno, ravviva Tu la nostra speranza e sostieni la perseveranza nella preghiera, che grida a Te il nostro desiderio di felicità e di piena giustizia. Per Cristo nostro Signore.

Amen!

CANTO DI REPOSIZIONE: IL SIGNORE È LA LUCE

  1. Il Signore la Luce che vince la notte.

     Rit: Gloria, gloria, cantiamo al Signore. (2v.)

  1. Il Signore è l’Amore che vince il peccato.
  2. Il Signore è la Pace che vince la guerra.